Sub-domini contro subdirectory
Non sarebbe la prima volta che qualcuno si é chiesto qual’é la scelta migliore quando si devono creare dei sub-domini o delle subdirectory (subdirectories o in italiano cartelle).
In effetti la scelta potrebbe non essere semplice quando si tratta di voler ottimizzare al meglio il proprio sito web. In realtá peró, non ci sono tutte queste differenze. Una subdirectory o cartella come la chiameremmo noi é in tutto e per tutto simile ad un sub-dominio se vista con gli occhi di Google.
Ci sono stati nel passato diversi test per scoprire le qualitá di un sub-dominio contro quelle di una semplice directory nella nostra Root.
Posso assicurarvi che nesuno di essi ha mai fatto pendere la bilancia per uno o per l’altra.
Matt Cutts in un suo post di qualche tempo fa affermava ció che intanto si era giá potuto scoprire, non ci sono differenze tra una subdirectory e il sub-dominio. Il suo post spiega (in inglese) i suoi (e quelli di Google) punti di vista.
Sub-domini a cosa servono?
Un sub-dominio puó essere usato per inserire dei contenuti differenti da quelli presenti sul dominio principale, pur rimanendo in qualche modo in tema. Per capire meglio l’uso appropriato del sub-dominio contro quello di una semplice subdirectory, ci basta dare un occhiata al sito della Microsoft www.microsoft.com. Cliccando su un qualsiasi tema decentrato, verremo trasferiti su un sub-dominio creato espressamente per quel tema, mentre per i temi centrali Microsoft usa le semplici cartelle.
Come lo stesso Cutts dice, la preferenza tra i due deve essere subordinata al vero uso e al tema dei contenuti. È consigliabile quindi inserire in una normale cartella (subdirectory) tutte le pagine che sono in diretta dipendenza con il dominio e nei subdomini trasferiremo i temi decentrati.
Alla prossima…
Angelo Palma
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