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	<title>WebXall Seo Blog &#187; Sitemap</title>
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	<description>Una guida all&#039;ottimizzazione e al posizionamento nei motori di ricerca</description>
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		<title>Come creare e inserire la sitemap su Google</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 07:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Palma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La sitemap di Google </strong>ha gi&aacute; fatto venire a pi&uacute; di qualche webmaster il mal di testa. Cos&iacute; complicata nella sua struttura e cos&iacute; lontana da quei famosi editor &quot;<em>clicca qui che ti creo tutto il sito</em>&quot;!&nbsp; <img src='http://blog.webxall.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Dove&nbsp;creare la sitemap di Google?</h2>
<p>La Sitemap si crea al meglio utilizzando un <strong>sitemap generator </strong>come lo potrete trovare qui:&nbsp;<span id="more-218"></span>&nbsp;<a href="http://www.xml-sitemaps.com/">http://www.xml-sitemaps.com/</a></p>
<p>La sua creazione avviene automaticamente online ed &eacute; molto semplice, bisogna tuttavia tenere conto di alcuni&nbsp;elementi che possono essere aggiunti per aiutare il Crawler che andr&aacute; a leggerla, in questo caso il Googlebot.Cominciamo dall&#39;inizio supponendo che voi stiate usando il generatore della sitemap presente sul sito indicato pi&uacute; sopra.</p>
<h2>Come creare la sitemap?</h2>
<p>Una volta aperta la pagina del sito xml-sitemap.com troveremo il campo di un form (<span style="color: #993300"><em>Starting URL</em></span>) dove potremo inserire il nostro URL. Inseriamo quindi l&#39;indirizzo URL del nostro dominio e passiamo oltre.</p>
<h2>Change frequency</h2>
<p>Con change frequency viene indicata al Googlebot la frequenza di aggiornamento che avranno le pagine in futuro. Si pu&oacute; scegliere da <strong>None</strong> per&nbsp;non dare una specifica indicazione sull&#39;aggiornamento,&nbsp;<span style="color: #0000ff"><strong>Hourly</strong></span> che significa ogni ora,&nbsp;&nbsp;per indicare che vengono costantemente aggiornate come nei siti di news o aste pubbliche, &quot;<span style="color: #ff0000"><strong>Always</strong></span>&quot; che significa pi&uacute; o meno la stessa cosa con &quot;<em>sempre</em>&quot;, <span style="color: #339966"><strong>Daily</strong></span> che indica che vengono aggiornate giornalmente, <strong>Weekly</strong> settimanalmente, <span style="color: #800080"><strong>Mounthly</strong></span> per le pagine aggiornate mensilmente, <span style="color: #339966"><strong>Yearly </strong></span>per quelle aggiornate ogni anno, e <span style="color: #ff0000"><strong>Never</strong></span> per indicare che non vengono mai aggiornate.</p>
<p>Teniamo presente che la frequenza di aggiornamento indicata verr&aacute; data a tutte le pagine del sito contenute nella Sitemap. Questo nella realt&aacute; di solito &eacute; molto difficile che accada, quindi consiglio di modificare questa frequenza una volta creata la sitemap per ogni pagina in base alla sua reale frequenza di aggiornamento, oppure di non indicare per nulla una frequenza, usando l&#39;opzione <strong>NONE</strong> dal menu a discesa.</p>
<h2>Last modification</h2>
<p>Con last modification, si intende informare il Googlebot quando la pagina viene aggiornata, indicando un orario e una data (<em>Use this date/time</em>), oppure lasciando fare al Server &quot;<em>Use server&#39;s response</em>&quot; (consigliato), o non inserendo nulla usando <strong>None</strong> (<em>sconsigliato</em>).</p>
<h2>Priority</h2>
<p>Con priority si intende informare il Googlebot dell&#39;importanza che vogliamo dare ad una particolare pagina, la quale per esempio potrebbe essere per via delle articolazioni della struttura, un p&oacute; lontana dalla pagina Index ma contenente delle informazioni utili all&#39;utente e di conseguenza importanti per la scansione del Googlebot. In questo caso il generatore della sitemap offre di inserire una priorit&aacute; in automatico o di non inserire nulla con il solito None.</p>
<p>&nbsp;Teniamo presente che la priorit&aacute; che andremo a dare alle pagine verr&aacute; data dal generatore in base alla distanza delle pagine stesse con la Index. Potr&aacute; quindi essere necessario modificare la sitemap una volta creata, per indicare una priorit&aacute; maggiore o minore alla singola pagina.</p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong>La priorit&aacute; assegnata alle pagine non influisce in nessun modo sul posizionamento di esse nell&#39;indice del motore di ricerca.</strong></span></p>
<h2><strong>Start </strong>(controlla il settaggio e avvia il generatore)</h2>
<p>Una volta fatto partire il generatore, in base al numero di pagine dovrete attendere con pazienza che termini il suo lavoro. Una volta generati i file della sitemap questi verranno proposti in download in una seguente pagina. Troveremo quindi il <strong>formato XML </strong>che &eacute; quello che useremo per informare Google delle nostre pagine, un file <strong>.ROR </strong>per informare Yahoo, un <strong>file .TXT </strong>che contiene l&#39;elenco degli indirizzi URL della sitemap, il quale potrebbe essere utilizzato insieme al file XML se in questo file dovessero nascere problemi, e un file<strong> .HTML </strong>che &eacute; una versione HTML appunto della vostra sitemap e che potrete usare per inserirla nel vostro sito a favore della navigazione dei vostri utenti.</p>
<p>Adesso che abbiamo scaricato la nostra sitemap (in formato <strong>XML</strong>)&nbsp;potremo inserirla su Google.</p>
<h2>&nbsp;Come si inserisce una Sitemap su Google?</h2>
<p>&Egrave; molto semplice (<span style="color: #000"><em>se si sa cos&#39;&egrave; un FTP e come funziona, e si sa cosa vuol dire Upload, altrimenti &egrave; probabilmente, ehmm.. difficile</em>)!</span></p>
<p>Immaginando che siate del mestiere&nbsp;(<span style="color: #b22222"><em>se non si sa cosa significa FTP o la parola Upload, &egrave; consigliabile lasciare tutto come sta, prendere una zappa e andare a coltivare i carciofini nell&#39;orto..</em> <img src='http://blog.webxall.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </span>),&nbsp;innanzitutto dobbiamo caricare la nostra sitemap nella directory principale del sito, l&iacute; dove troviamo la pagina Index, il robots.txt e solitamente le altre pagine. Con un semplice <strong>programma FTP</strong>,&nbsp;quale potrebbe essere il <strong>Filezilla</strong> <a href="http://filezilla-project.org/">http://filezilla-project.org/</a>&nbsp;faremo Upload del file sitemap sul nostro dominio. Per chi si collega al sito attraverso un pannello&nbsp;di aministrazione e svolge l&igrave; tutte le operazioni per creare e&nbsp;inserire le pagine in rete,&nbsp;dovremo utilizare probabilmente la funzione&nbsp;messa l&igrave; apposta per fare questo lavoro. Siccome ci sono diversi modi per farlo non&nbsp;daremo qui nessuna informazione precisa su questo o quel pannello. Tuttavia se siete in confidenza con esso saprete gi&agrave; dove si trova la sezione per caricare i file dal vostro computer e inserirli successivamente in rete.</p>
<p>&nbsp;A questo punto una volta caricato il file (via FTP o via pannello di amministrazione)&nbsp;potremo andare a inserirlo e farlo conoscere anche a Google.</p>
<p>Per farlo, dobbiamo entrare negli strumenti per il webmaster offerti da Google. Se non disponiamo di un account lo potremo aprire gratuitamente qui: <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=72126">http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=72126</a></p>
<p>Se disponiamo gi&aacute; di un account &quot;<em>strumenti per il webmaster</em>&quot;, entrandoci andremo a cliccare sulla sezione &quot;<span style="color: #993300"><strong>Sitemap</strong></span>&quot;&nbsp;presente nel menu di navigazione sinistro degli strumenti sotto la voce &quot;<strong><span style="color: #b22222">Configurazione sito </span></strong>&#8211;&gt; <strong>Sitemap</strong>&quot;.</p>
<p>Una volta&nbsp;cliccato su Sitemap, cliccheremo successivamente su &quot;aggiunta di sitemap&quot;.&nbsp;Se presente, dal menu a discesa nella pagina, sceglieremo nel nostro caso &quot;<em>aggiungi sitemap web generale</em>&quot;. Cliccheremo su Invia e noteremo che lo stato della sitemap apparir&aacute; in attesa, mentre verranno generati alcuni messaggi anche nella pagina di riepilogo degli strumeni che avvisano che &eacute; stata inviata una sitemap e che potrebbe volerci del tempo perch&eacute; gli URL&#39;s presenti in essa vengano indicizzati e mostrati come tali.</p>
<p>Il numero degli URL inviati apparir&aacute; molto presto in alto a sinsitra nella pagina della sitemap, lo stato della stessa sar&aacute; su OK, se la sitemap sar&aacute; stata accettata nel suo formato e compilazione. <strong>Non ci sar&aacute; nessuna informazione sul numero di&nbsp;pagine indicizzate</strong>. Come appunto viene segnalato nella pagina ripeilogo,&nbsp;prima che&nbsp;i primi URL&#39;s appaiano potrebbe volerci del tempo (potrebbero passare anche pi&uacute; di 15 giorni). La frequenza di scansione delle pagine &eacute; soggetta a diversi fattori, tra i quali notiamo come pi&uacute; importanti il numero di link nella rete che puntano al nostro dominio e la struttura del codice delle pagine.</p>
<p>Pu&ograve;&nbsp;essere normale quindi che dopo 20 giorni, ci siano&nbsp;pochi URL indicizzati su 100 se il sito non conta nessun backlink, cio&eacute; se non &eacute; popolare nella rete o, se come spesso accade, la struttura dei link non facilita la scansione. <span style="background-color: #ffffe0"><span style="color: #f00"><strong>Nota!</strong></span></span> Pagine di natura molto simile o completamente identiche possono essere ignorate dal Googlebot! &nbsp;Il googlebot per effettuare le sue scasnioni passa nella rete da un sito all&#39;altro e da un link all&#39;altro venendo in questo modo a consocere i siti e le pagine web. <strong>Da non trascurare</strong> in mancanza di siti che puntano al nostro nella rete, il richiedere la scansione tramite il famoso <a href="http:// www.google.it/addurl/" title="Modulo per la segnalazione dei siti web su Google"><strong>Aggiungi URL di Google</strong></a>. Un&#39;altro modo per fare in modo che Google trovi il nostro sito tra miliardi di pagine.</p>
<h2>Note conclusive all&#39;inserimento della sitemap</h2>
<p>Il software degli strumenti ha una frequenza di aggiornamento delle sue pagine diversa dalla frequenza di aggiornamento dell&#39;indice di Google, quindi usando l&#39;operratore <strong><span style="color: #ff0000">site:</span><span style="color: #339966">www.ilvostrodominio.it </span></strong>potrete scoprire che alcune pagine sono state gi&aacute; indicizzate mentre negli strumenti alla sezione Sitemap non sono ancora state segnalate. &Egrave; quindi buona abitudine usare gli operatori <strong>site:</strong> e <strong>info:</strong> per richiedere informazioni sul vostro dominio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Alla prossima&#8230; </em> <img src='http://blog.webxall.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Angelo Palma</strong></p>
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